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Laboratorio di Teatro

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docente: LUCIANO PAGETTI

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I corsi di teatro sono aperti ai ragazzi e agli adulti, sia che partano da zero sia che abbiano qualche esperienza anche scolastica alle spalle.
Ma perchè seguire un corso di teatro? Per i più svariati motivi; per la volontà di voler fare un esperienza particolare e divertente, per affrontare una cosa che si chiama timidezza, per mettersi alla prova, per migliorare la scioltezza linguistica o la dizione, per realizzare il sogno di salire sul palco recitando versi famosi, per imparare una disciplina che col giusto impegno potrebbe diventare una professione.. per stare insieme.

Teatro grandi   Teatro ragazzi


CORSO BASE

Il corso nasce dalla sempre più diffusa esigenza di diffondere la cultura teatrale tra adolescenti , giovani e adulti, intesa non solo come momento ludico-espressivo, ma anche  come modalità per facilitare in loro momenti comunicativi autentici.

La nostra poetica teatrale si basa sulla convinzione che anche i risultati più faticosi e rilevanti possano essere conseguiti attraverso il coinvolgimento degli allievi in un’atmosfera di lavoro serena e divertente. Il rapporto umano è di vitale importanza e all’inizio la priorità è creare uno spazio protetto dove l’allievo possa mettersi in gioco in piena libertà e scoprire, sciogliendo le proprie resistenze, una sensibilità più sottile e una maggior consapevolezza di sé. Queste qualità, indispensabili per avvicinarsi al teatro, conducono anche ad una migliore espressione nel lavoro e nella vita quotidiana. Per questo, il nostro corso si rivolge non solo ad aspiranti attori (debuttanti assoluti o già in fase di apprendimento) ma anche a chiunque voglia migliorare le proprie capacità di comunicazione e di relazione con gli altri. Oltre al percorso del singolo individuo, viene data molta attenzione al lavoro in comune e alle dinamiche di gruppo: quando gli allievi rispettano le diversità dei compagni e si integrano in un’ottica collettiva, vivono un’esperienza teatrale più divertente, emozionante e profonda!

Sogno di una notte di mezza estate
Una scena dello spettacolo: "Sogno di una notte di mezza estate"

Il percorso prevede l’iter di un laboratorio teatrale, dai primi esercizi dedicati alla conoscenza, alla fiducia e all’affiatamento di gruppo per arrivare alla messinscena di uno spettacolo. Si affronteranno quindi il riscaldamento emotivo, lo spazio scenico, il rapporto con un altro attore e/o con il gruppo, gli strumenti “corpo” e “voce”, tecniche di rilassamento (individuale e di gruppo).

Nella prima parte del corso verranno affrontati:

IL TRAINING

Il training ha due aspetti: l’apertura degli uni agli altri e il rapporto autentico con se stessi, cioè libero da qualunque preoccupazione nei riguardi degli spettatori. Attraverso esercizi e giochi di gruppo basati sul ritmo, sull’immaginazione, sull’espressione corporea si attua un’eccezionale preparazione al gioco scenico perché implicano ascolto, coinvolgimento, prontezza di reazione e divertimento! Anche l’uso della musica aiuta l’allievo a sciogliere le sue tensioni, a muovere il corpo come un’unità organica e a sospenderlo in attitudini non quotidiane. Creando delle dinamiche di accordo o contrapposizione, la musica diventa un compagno con cui dare vita ad immagini e situazioni teatrali.

Sogno di una notte di mezza estate
Una scena dello spettacolo: "Sogno di una notte di mezza estate" 
 

VOCE DELL'ATTORE

Lo studio della fonazione è fondamentale per imparare a modulare la voce in tutte le sue sonorità, evitando la peggior nemica della comunicazione: la monotonia. Gli allievi scoprono come il tono, il ritmo e il volume possano essere utilizzati per comunicare nuove e più efficaci sfumature (come i colori di un pittore) donando alla voce una gamma espressiva più ricca e variegata. Il lavoro vocale  esplorerà tre direzioni: la respirazione, la risonanza, l’articolazione interna ed esterna.

LA DIZIONE

L’insegnamento teorico e pratico della pronunzia e dizione della lingua italiana, scevra da inflessioni dialettali, è fondamentale sia per l’attore che per le persone che devono parlare in pubblico. Durante gli incontri verranno affrontate le regole e le eccezioni relative alla fonetica dell'italiano; si eseguiranno degli esercizi mirati al controllo del ritmo, del volume, delle pause nonché delle intonazioni della voce in lettura; si procederà alla conoscenza e all'uso corretto delle accentazioni delle vocali “e”, “o”, e delle consonanti “s”, “z”; si correggerà la cattiva fonazione di consonanti o gruppi di esse.

Sogno di una notte di mezza estate
Una scena dallo spettacolo: "Sogno di una notte di mezza estate"
 

LO SPAZIO SCENICO

Una delle qualità essenziali dell’attore deve essere il percepire lo spazio scenico e agire nel suo interno.(capacità di presenza scenica) Il corpo deve ascoltare lo spazio perché questo ha il privilegio di determinare in parte la rappresentazione a secondo del modo in cui viene gestito. Esercizi “mirati” porteranno l’allievo a percepire, col corpo e con lo spirito, lo spazio circostante  per poi progressivamente lavorare in una dimensione corale per scoprire la giusta relazione con i compagni.

LA MASCHERA NEUTRA

Tappa importante per la formazione dell’attore è il lavoro sulla neutralità. Tenendo come base il percorso sulla maschera neutra ideato da Jacques Lecoq si va alla ricerca di quello stato di neutralità che precede l’azione, uno stato di ricettività verso ciò che ci circonda, senza conflitti interiori. La maschera neutra sviluppa essenzialmente la presenza dell’attore in relazione allo spazio che lo circonda; lo mette in una condizione di scoperta, d’apertura, di disponibilità a ricevere.

IMPROVVISAZIONE

 E’ un utile mezzo didattico per apprendere e raffinare la tecnica attoriale: fa acquisire spigliatezza, senso dell'opportunità, naturalezza. Il corpo, la voce, l’ascolto e l’immaginazione sono messi in moto dal cuore dell’attore che impara a vedere e ricevere gli impulsi della scena, re-agendo ad essi in modo sempre più intenso e specifico fino ad arrivare al gioco scenico vero e proprio. La sua applicazione è ben più ampia dell'ambito teatrale. Essa viene infatti utilizzata per creare il corretto spirito di gruppo in ambito lavorativo e lo sviluppo della personalità in ambito scolastico.

Nella seconda parte del corso;
oltre all’approfondimento degli argomenti trattati, verranno esaminati  testi appartenenti a varie tipologie: poesia, narrativa, teatro, comunicazione pubblicitaria, per  avvicinare l’allievo ad una buona capacità di lettura interpretata.

Una volta poste le basi per vivere la scena con la giusta attitudine, si comincerà a lavorare sul personaggio e sul  testo teatrale. Il  gruppo verrà condotto ad analizzare il copione per scoprire e creare la messa in scena dello spettacolo, approfondendo di volta in volta le problematiche che si evidenziano. L'azione scenica e l'improvvisazione costituiranno dei tentativi di percorso per dischiudere le porte del mondo del dramma. Non saranno trascurati gli aspetti del costume, del trucco, della scenografia in modo che lo spettacolo nasca da un completo processo di gruppo.

Sono previsti negli anni successivi proseguimenti del corso base con realizzazione di spettacoli  finali. Al termine del primo anno, l’allievo deciderà, consigliato anche dalla direzione e dagli insegnanti, quale percorso intraprendere.

ATTORE II (CORSO 2° anno) "APPROFONDIMENTO"

Argomenti di questo secondo anno saranno: attenzione e concentrazione; immaginazione e fantasia; emozioni; comunicazione non verbale; sviluppo sensoriale; analisi del personaggio: il gesto psicologico, il centro e l'animale; interpretazione; approccio al testo: atmosfera, compiti, sottotesto e prospettiva; azioni; ritmo; pausa; improvvisazione; incontro-ascolto; livelli scenici: posizioni, ingressi ed uscite. I temi che il gruppo affronterà saranno:  teatro dell'umorismo,  teatro classico, il grottesco, la satira,il brillante, l’assurdo.

ATTORE III (CORSO 3° anno)

L'obiettivo di questo terzo anno, che conclude il percorso triennale previsto dalla scuola, è di arrivare alla totale consapevolezza di sé e delle proprie capacità e potenzialità espressive per lavorare a fondo nella costruzione del personaggio e nell’ analisi strutturale del testo. E’ prevista lo studio della drammaturgia di uno o più autori classici, o contemporanei.


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